DA DOVE ARRIVA IL CIBO “NON UE” CHE CI TROVIAMO SUL PIATTO?

Due parole sulle nuove indicazioni obbligatorie in etichetta: il Reg. (UE) 2018/775.

Tutto parte da alcune domande: 
Verremo mai a sapere l’origine degli ingredienti primari degli alimenti? 
Quali aziende usano ingredienti autoctoni? Quali no? 
                                                                                                             

Le aziende davvero trasparenti ce lo faranno sapere, senza nascondersi dietro le diciture “non UE” oppure “UE e non UE”. Alcune potrebbero dire “l’ingrediente X non proviene dall’Italia”, e noi tutti ci chiederemo: “ ma allora da dove arriva?!”

Per capire cosa sta succedendo bisogna fare un passo indietro e citare il regolamento chiave sull’etichettatura: il Reg. 1169/2011.

Secondo questo regolamento l’indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza è obbligatoria nel caso in cui l’omissione di tale indicazione possa indurre in errore il consumatore. Inoltre deve essere indicato anche il paese d’origine o il luogo di provenienza dell’ingrediente primario quando non coincide con quello dell’alimento.

E qui arriviamo al  nocciolo del discorso e alle novità legislative che entreranno in vigore dal 1 aprile 2020 con il Reg. 2018/775 e che spiegano nella pratica come indicare il paese d’origine o il luogo di provenienza dell’ingrediente primario.

Le “nuove” diciture introdotte sono le seguenti:

- «UE», «non UE» o «UE e non UE» (sembra quasi uno scioglilingua)

- una regione o qualsiasi altra zona geografica all'interno di uno o più Stati membri o di paesi terzi, se definita tale in forza del diritto internazionale pubblico o ben chiara per il consumatore medio normalmente informato

- la zona di pesca FAO, o il mare o il corpo idrico di acqua dolce se definiti tali in forza del diritto internazionale o ben chiari per il consumatore medio normalmente informato

- uno o più Stati membri o paesi terzi

- il paese d'origine o il luogo di provenienza, conformemente alle specifiche disposizioni dell'Unione applicabili agli ingredienti primari in quanto tali

Altrimenti si può utilizzare anche la seguente dicitura: «(nome dell'ingrediente primario) non proviene/non provengono da (paese d'origine o luogo di provenienza dell'alimento)» o una formulazione che possa avere lo stesso significato per il consumatore.

Infine, si ricorda che il Reg. (UE) 2018/775 non si applica alle indicazioni geografiche protette, o protette in virtù di accordi internazionali, né ai marchi d'impresa, registrati, laddove questi ultimi costituiscano un'indicazione dell'origine.

Cosa dire di fronte a questo nuovo regolamento europeo? Se ne vedranno delle belle.

Vi terremo informati sui nuovi sviluppi e sulle novità che sicuramente non mancheranno. 

Sunday, February 16, 2020

Due parole sulle nuove indicazioni obbligatorie in etichetta: il Reg. (UE) 2018/775.

Tutto parte da alcune domande: 
Verremo mai a sapere l’origine degli ingredienti primari degli alimenti? 
Quali aziende usano ingredienti autoctoni? Quali no 

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