DUE PAROLE SULLE NUOVE LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE! …E UN PIZZICO DI ETICHETTATURA.

Si attendeva da tempo questa revisione, infatti sono trascorsi ben 17 anni dall’uscita delle “Linee guida per una Sana Alimentazione” del 2003. La nuova edizione è del 2018 ma la sua diffusione è avvenuta solo alla fine del 2019.

Per capire l’importanza di questo testo, basta pensare per un momento che le abitudini alimentari sono in buona parte responsabili dell’obesità e delle malattie ad essa correlate, quali diabete di tipo II, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore. Tra i rischi alimentari più importanti per la popolazione italiana si trovano da un lato il basso consumo di cereali integrali, di frutta secca in guscio, di frutta e verdura, dall'altro il consumo eccessivo di sale.
E queste sono solo alcune delle numerose rilevazioni che emergono dalle Linee Guida, scaricabili al seguente link:
https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/linee-guida-per-una-sana-alimentazione-2018

 

Sei curioso di sapere quali alimenti dovresti mangiare per vivere una vita più sana?

Oltre 200 pagine aiutano il lettore nel discernimento tra i cibi salutari e il cibo sconsigliato; impresa non certo semplice. E se non bastasse, in allegato è presente un dossier scientifico di oltre 1500 pagine che entra in profondità nei vari capitoli. Quest’ultimo può essere utilizzato sia per i corsi universitari di Scienza dell’alimentazione, sia dai decisori politici e dai professionisti della nutrizione e della salute. Il dossier può inoltre costituire libro di testo per l’insegnamento scolastico dell’educazione alimentare o come utile approfondimento sui temi caldi della salute legata all’alimentazione.

 

L’attenzione del consumatore in ambito alimentare è cresciuta.

In una realtà come quella odierna sempre più individui diventano consapevoli dell’importanza di una corretta e sana alimentazione. Il consumatore presta molta più attenzioni al cibo, e gli alimenti non devono più soddisfare solo il palato, ma anche tutelare la salute.  

Di conseguenza diventa essenziale da parte delle aziende del settore alimentare poter garantire al cliente che i dati in etichetta rispecchino quello che effettivamente viene venduto; non solo perché altrimenti si rischierebbe una pesante sanzione, ma anche per il rispetto e la tutela del consumatore.

 

Ringraziamo il Regolamento 1169/2011.

Già dal 2016 è obbligatoria l’etichetta nutrizionale, ovvero quella tabella che riporta le percentuali dei componenti dell’alimento: grassi, carboidrati, zuccheri, proteine, fibre, sali, vitamine e minerali.

Ora, con queste linee guida si potranno fare considerazioni più approfondite e comprendere meglio la convenienza di alcuni cibi rispetto ad altri. Di certo sarà un aiuto alle persone che ambiscono ad una vita più sana e, si spera, miglioreranno nel tempo la dieta di tutti.

Non resta che rimanere in attesa dei risultati sulla popolazione, ma per quelli si dovranno aspettare almeno una decina d’anni, o forse più.

 

Friday, June 26, 2020

Si attendeva da tempo questa revisione, infatti sono trascorsi ben 17 anni dall’uscita delle “Linee guida per una Sana Alimentazione” del 2003. La nuova edizione è del 2018 ma la sua diffusione è avvenuta solo alla fine del 2019.

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