HALLOWEEN CON FTALATI… DOLCETTO O SCHERZETTO?

 

Cerchietto di HalloweenLa primavera non è certo il tempo opportuno per pensare ad Halloween ma a giudicare dalla notifica Rapex appena pubblicata - 10 Aprile 2020 - possiamo proprio dire che i controlli sulla sicurezza dei prodotti non hanno calendario.

Fra tutte le notifiche apparse nell’ultimo bollettino Rapex, abbiamo scelto di presentarvi quella relativa all’articolo in foto, perché ci permette sia di parlare di una categoria di sostanze nocive molto “sorvegliata” – gli ftalati, con i quali avevamo chiuso la newsletter del 6 marzo (vedi qui) – sia di aprire lo sguardo su un panorama regolatorio Europeo più articolato rispetto al solo Regolamento REACH.

Se, infatti, si va a leggere il testo della notifica (consultabile qui) si scoprirà che questo articolo è non conforme per tre differenti motivi: per la presenza di ftalati regolamentati dal REACH nella scritta Halloween, per la presenza, nella stessa scritta, di cloroparaffine SCCP regolamentate dal POPs ed infine per la presenza di piombo nelle saldature dei contatti elettrici, aspetto gestito dalla direttiva ROHS-2: un bel primato!

Ma andiamo per gradi … 
 

Che cosa sono gli ftalati?

Per descrivere queste sostanze utilizziamo le parole del Ministero della Salute che nel suo documento “Attenzione agli ftalati - Difendiamo i nostri bambini” (Luglio 2012) scrive:

Tabella ftalati

 

“Gli ftalati sono prodotti chimici che vengono aggiunti alle materie plastiche per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. Sono sostanze tossiche per la riproduzione, soggette a restrizione europea: il loro utilizzo non è consentito a concentrazioni superiori allo 0,1%, né nei giocattoli, né negli articoli destinati all'infanzia; il motivo della restrizione è dovuto al pericolo di esposizione che può derivare dal masticare o succhiare per lunghi periodi di tempo oggetti che contengono ftalati.

 

(…) La presenza di ftalati nei giocattoli e il conseguente ritiro dal commercio in vari Paesi europei viene segnalato sistematicamente nel sistema RAPEX a partire dal 2005. Si tratta prevalentemente di articoli di origine cinese. Dal 2008 una media di più di 110 notifiche l’anno riguarda questa categoria di prodotti pericolosi, per la presenza degli ftalati oltre al limite consentito. Nel 2011 essi hanno rappresentato il 27% delle notifiche totali relative ai giocattoli (488). Nel primo trimestre del 2011 sono stati notificati nel Rapex 47 articoli pericolosi per presenza di ftalati (fig. 1)”

 
Anche se la statistica del Ministero si ferma al 2012 essa risulta assolutamente attuale: basta pensare che nel 2019 il numero di articoli notificati al Rapex per la presenza di plastificanti a base di ftalati è risultato pari a 170!

Gli ftalati e la legge

Per il fatto di essere stati ampiamente utilizzati nella fabbricazione di articoli morbidi destinati ad una categoria di consumatori più “sensibili”, gli ftalati sono da tempo sottoposti a restrizione da moltissimi regolamenti internazionali.

In Europa da molti anni esiste una restrizione (la n.51 in Allegato XVII) che limita allo 0.1% la presenza di ftalati negli articoli destinati ai bambini, ma da poco è stato ampliato il suo campo di applicazione a TUTTI gli articoli destinati ai consumatori, non solo ai bambini. Questa restrizione diventerà effettiva a partire da Luglio 2020.

Ma non è solo il regolamento REACH ad occuparsi di ftalati: nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche è la direttiva ROHS, in particolare la ROHS II, a stabilirne un livello massimo pari allo 0.1%.

E se si esce dall’Europa i regolamenti che restringono la presenza di ftalati sono numerosi: negli Stati Uniti il CPSIA, in California la P65, in Cina il GB 30585 … e poi ancora in Corea del Sud, Egitto, Taiwan… regolamenti nazionali.

Ma cosa rischia il produttore/importatore di un articolo non conforme per la presenza di ftalati?

Ai sensi del Regolamento REACH e prendendo in considerazione il nostro Paese - ogni Stato legifera autonomamente per le sanzioni - immettere sul mercato un articolo che non rispetta una restrizione, quale quella sul contenuto di ftalati, comporta una sanzione amministrativa, con una ammenda da 40.000€ a 150.000€, o addirittura penale, con l'arresto fino a tre mesi (art. 16 D.Lgs 133/2009).

Insomma… non c’è da scherzare.

Ma concludiamo ritornando al triste primato della decorazione di Halloween: ricordate la non conformità anche per il regolamento POPs e la direttiva ROHS-2? Bene, dedicheremo le prossime newsletter Materiali proprio a questi Regolamenti. Continua a seguirci!

 

Thursday, April 23, 2020

La primavera non è certo il tempo opportuno per pensare ad Halloween ma a giudicare dalla notifica Rapex appena pubblicata - 10 Aprile 2020 - possiamo proprio dire che i controlli sulla sicurezza dei prodotti non hanno calendario. 

Fra tutte le notifiche apparse nell’ultimo bollettino Rapex, abbiamo scelto di presentarvi quella relativa all’articolo in foto, perché ci permette sia di parlare di una categoria di sostanze nocive molto “sorvegliata” – gli ftalati, con i quali avevamo chiuso la newsletter del 6 marzo (vedi qui) – sia di aprire lo sguardo su un panorama regolatorio Europeo più articolato rispetto al solo Regolamento REACH.

Se, infatti, si va a leggere il testo della notifica (consultabile qui) si scoprirà che questo articolo è non conforme per tre differenti motivi: per la presenza di ftalati regolamentati dal REACH nella scritta Halloween, per la presenza, nella stessa scritta, di cloroparaffine SCCP regolamentate dal POPs ed infine per la presenza di piombo nelle saldature dei contatti elettrici, aspetto gestito dalla direttiva ROHS-2: un bel primato!

Ma andiamo per gradi … 

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